Arance naturali da tre generazioni

Arance naturali da tre generazioni

A quando risale l’attività produttiva della tua azienda agricola?

Siamo produttori da tre generazioni. Ha iniziato mio nonno, poi mio padre e ora sto continuando io.

E invece l’attività commerciale di vendita online?

La vendita online è iniziata per gioco nel 2005. Ho creato il sito aranceadomicilio.it mentre lavoravo a Milano, con la collaborazione di mio fratello e di un mio amico, Nino Marretta, che invece si trovavano a Ribera. Da lì abbiamo iniziato a ricevere ordini e a spedire cassette di arance. Abbiamo iniziato con una cassetta – dice Giuseppe ridendo – poi, di anno in anno, gli ordini sono aumentati. Il boom lo abbiamo avuto con gli annunci su Groupon, nel 2010, quando ho deciso di ritornare da Milano a Ribera.

Cosa facevi a Milano?

A Milano ho lavorato per alcune multinazionali e mi occupavo di marketing. Poi ho deciso di tornare nel mio paese, Ribera. Qui si vive meglio.

Chi sono i tuoi clienti tipo?

Per la maggior parte sono delle famiglie molto sensibili al Bio, ai cibi naturali, e alla frutta di stagione. Ci sono anche alcuni gruppi di acquisto. 

I tuoi clienti sono concentrati in alcune zone d’Italia?

Sì, la maggior parte dei clienti li abbiamo tra la Lombardia e il Piemonte.

Da cosa dipende questa concentrazione?

Dal fatto che la Lombardia e il Piemonte sono le regioni con la più alta densità di popolazione; inoltre ci sono molte persone che dal sud si sono trasferite al nord, e che quindi sentono la mancanza dei prodotti siciliani. Soprattutto nel periodo invernale gli mancano le arance. Il prodotto che si vende di più ed è più conosciuto sono le arance, rispetto agli altri prodotti presenti su aranceadomicilio.it che fanno da contorno

I gruppi di acquisto rappresentano un punto di forza?

Soprattuto sulle vendite estere i gruppi di acquistano rappresentano una quota significativa, specialmente quelli di Francia e Germania. Loro riescono a risparmiare molto sulle spese di spedizione e spuntare un buon prezzo sulle cassette di arance e di agrumi. 

E i gruppi di acquisto in Italia?

Negli anni ho invitato nuovi gruppi di acquisto anche in l’Italia; inoltre ho consigliato ad alcuni clienti di formare nuovi gruppi di acquisto per farli risparmiare su spedizioni e costo delle cassette.

Quando hai iniziato a vendere arance online c’erano altri siti simili che vendevano altri tipi di frutta?

No, quando abbiamo iniziato mi sono inventato questa formula di vendere le arance tramite internet. Non c’erano altri mercati simili. Quando andavo all’università mio padre mi spediva le arance a Milano. È stato merito anche del mio amico Nino Marretta, che ci ha creduto più di me. Io, da Milano, ho sviluppato la parte tecnica. Nino è un produttore e aveva la difficoltà di non riuscire a vendere tutto il prodotto nei mercati locali, se non a prezzi molto bassi: lui ha sposato la mia idea e l’abbiamo sviluppata da zero.

Nello stesso periodo sono nati anche altre iniziative simili di alcuni miei amici riberesi, con i quali ho collaborato. Aranceadomicilio è nato per gioco e oggi è una bella realtà. C’è da dire che oggi frutta online se ne vende poca, quindi ancora c’è un mercato in crescita.

È un problema logistico o la gente ancora non è abituata a comprare online?

Per la frutta è un problema logistico perché oltre alla arance forse si possono vendere pochi altri prodotti, come i fichi d’india e prodotti non deperibili. Noi per esempio abbiamo provato a vendere l’albicocca, le pere, le pesche, ma non si possono vendere perché al cliente la merce non arriva in buone condizioni. Nel nord Italia stanno crescendo i siti  dei “Contadini a chilometro zero”, però è un mercato molto di nicchia. 

Poi c’è il fatto che la gente che abita al nord cerca i prodotti del sud perché sono buoni, freschi, biologici ecc; e questo è il punto di forza di Aranceadomicilio.it perché può rispondere a queste richieste.

Cosa distingue le arance che si trovano al supermercato dalle tue arance?

Per arrivare sui banconi dei supermercati le arance impiegano almeno 15 giorni, dopo la raccolta, invece le mie arance io le raccolgo subito dopo aver ricevuto l’ordine. La filiera del supermercato è lunga: il produttore raccoglie le arance, le porta al centro di confezionamento (e già passano due giorni), altri tre giorni in questo centro, altri cinque giorni per arrivare al supermercato, in tutto passano almeno dieci giorni.

L’arancia di Aranceadomicilio.it è un prodotto freschissimo che non puoi trovare in nessun supermercato d’Italia. Inoltre la qualità è superiore, perché le arance le selezioniamo una ad una – ma propio ad una a una! – e scegliamo quelle più grosse, quelle più belle, quelle che hanno meno difetti. I difetti naturali però ci sono perché sono arance biologiche, non trattate e freschissime. Di solito facciamo la raccolta la domenica ed entro il mercoledì parte tutto, così il cliente può gustare già le arance fra mercoledì e giovedì. 

Quali lavorazioni fate alle arance?

Le nostre arance sono lavorate soltanto a mano. Vengono raccolte dall’albero, poi sistemate con cura nei nostri cartoni. Ne raccogliamo 10-15 cassette alla volta – dipende gli ordini – a volte facciamo fino a 200 cassette alla volta.

Quante persone lavorano direttamente per Aranceadomicilio.it?

Siamo in cinque che ci occupiamo direttamente della raccolta e del confezionamento. Inoltre sono coinvolte altre figure come il trasportatore e un’azienda di informatica.

Chi risponde ai numeri di telefono indicati sul sito?

Rispondo sempre io, sia al numero fisso che al cellulare  339.4317702.

Quante chiamate ti arrivano al giorno?

In media una cinquantina, durante il periodo di vendita.

La tua impresa agricola si inquadra come una piccola o grande azienda nel territorio di Ribera?

È medio-piccola.

È cresciuta in questi anni?

Si, è cresciuta molto. Rispetto a quello che ci ha lasciato mio nonno l’estensione agricola è raddoppiata. Abbiamo acquistato nuovi terreni, e di recente abbiamo impiantato ad agrumi 3 nuovi ettari. L’azienda agricola è cresciuta grazie anche ad Aranceadomicilio.it.

Giuseppe Venturella nel suo Aranceto

L’arancia coltivata a Ribera è conosciuta in Italia e all’estero?

In Italia è molto conosciuta grazie al lavoro svolto dal Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera Dop, grazie a chi negli anni ’80 ha iniziato a produrre e vendere le arance di Ribera porta-a-porta nel nord-Italia. L’Arancia di Ribera e la Riberella sono conosciute sia all’interno della grande distribuzione sia all’interno dei mercati. All’estero, c’è ancora molto lavoro, e negli ultimi 5 anni, in Germania e in Francia, viene apprezzata sempre di più. 

L’ “Arancia di Ribera” non è ancora conosciuta come il “Parmigiano”, ma siamo sulla buona strada: avremo un riconoscimento come il Parmigiano o le mele Melinda. Purtroppo manca un’organizzazione, un consorzio più forte, che oltre a curare l’aspetto qualitativo e di tutela, curi la vendita del prodotto, garantendo un equo compenso agli agricoltori, come per esempio fa Melinda.  

Perché hai scelto di certificare i tuoi prodotti biologici?

Le arance e miei prodotti agricoli sono sempre stati “biologici”. Per tradizione, in famiglia, abbiamo scelto di non trattare le coltivazioni con pesticidi, di non usare prodotti che hanno effetti collaterali per l’uomo e per gli insetti che si trovano nel terreno. La certificazione Bio l’ho scelta per una questione di immagine, perché dà una certa visibilità; molti clienti cercano il prodotto con il marchio Bio.

Invece ho rinunciato al marchio Dop, perché oggi, questa caratteristica, non mi dà alcun vantaggio, né come produttore né come venditore. Semmai impone una serie di regole che favoriscono solo i grandi produttori e i grandi commercianti a scapito di prodotti, di migliore qualità, coltivati e venduti dai piccoli.

Quali sono le lavorazioni che si fanno alle coltivazioni di arance?

Dopo la raccolta gli aranci si potano con forbici e segaccio, poi si concimano per preparare le piante alla nuova fioritura e alla nuova produzione. Durante la fioritura facciamo il lancio degli insetti per combattere il tripide o la mosca bianca che rovinano l’aspetto dei frutti. L’interno dei frutti colpiti da questi parassiti resta buono, però se porti questa merce al supermercato per venderla è brutta a vedersi. 

In seguito si fa la fresatura del terreno per togliere le erbacce e a partire da giugno si irrigano d’estate almeno 4 volte, circa ogni 20 giorni. Quest’anno abbiamo irrigato 5 volte, fino ad ottobre, perché ha fatto molto caldo. Durante l’irrigazione possiamo anche concimare con qualche concime idrosolubile. Tutto l’anno si tagliano le erbe infestanti con le fresature oppure con la trincia che, a differenza della fresa, non muove il terreno. 

Hai conosciuto i tuoi clienti di persona?

Alcuni clienti sono venuti a trovarci a Ribera, altri siamo andati noi a trovarli e ci conosciamo di persona. Con la maggior parte no, ci sentiamo per telefono. Diverse persone che acquistano le arance vengono a Ribera a villeggiare, passano alcuni giorni o settimane al mare e in campagna. Il nostro territorio è molto bello, la gente è accogliente, chi viene qui una volta ritorna quasi ogni anno.